Associazione Opera Omnia – Area Riservata

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Evento 05 Novembre 2009

Resoconto dell’incontro del 05 novembre 2009, ore 20.30, presso l’Hotel Relais Certosa, Firenze
Gli ospiti sono 53 e gli interventi dei relatori avvengono durante la cena.
L’ambiente è accogliente e sereno.

Il primo intervento è di Carlo Luigi Ciapetti, il quale ricorda a tutti noi, con un riferimento simpatico ai frutti di stagione, le castagne bollite, che nella vita di ogni essere umano la possibilità di cambiare idea è fondamentale espressione di un cervello pensante, attivo e dubitativo. In essa risiede anche l’occasione di sviluppare una mente sicuramente creativa. Carlo fa dunque riferimento alla situazione, del tutto italiana, che vede le diverse istituzioni massoniche divise in Italia, e ricorda la sua amarezza quando l’anno scorso, il 2008, alla Gran Loggia Nazionale del Grande Oriente Italiano, nessuno dei fratelli fa menzione della scissione del 1908, dalla quale si origina un’altra obbedienza. L’attuale situazione italiana è tipicamente nostra, perché ad esempio in Francia tutti i fratelli possono partecipare anche in sede rituale ai lavori dei diversi ordini massonici.
Carlo dichiara che, ad esempio, la scissione del 1908, è il frutto di motivazioni non di certo massoniche, bensì politiche, grazie alle quali i diversi vertici e caporalati tendono ancora oggi a mantenere il potere nelle loro mani, senza minimamente preoccuparsi delle esigenze esistenziali, reali ed esoteriche dei fratelli e delle sorelle, membri delle istituzioni.
A lui stesso, dopo l’invenzione di Progetto Domani e la fortuna che ha avuto, è stato intimato dal Gran Maestro Gustavo Raffi di desistere dal continuare in questo processo, con il conseguente abbandono dell’iniziativa a vantaggio di una “garibaldina obbedienza” che lo stesso Carlo ha espresso per via e-mail al suo Gran Maestro.
Carlo dunque afferma che vi è però in sala una persona che, a differenza di tutti i fratelli e sorelle appartenenti alle rispettive obbedienze, è effettivamente un “uomo iniziato, libero muratore”: Alessandro Bertirotti, ex M.M. della Gran Loggia Regola d’Italia, della Loggia di Ricerca Santa Cecilia dell’Oriente di Roma, ora appartenente all’Ordine della Fratellanza degli “Odd Fellows”, della Loggia San Gottardo di Lugano, e Presidente, per volere di un gruppo di sorelle e fratelli, della Associazione Opera Omnia che questa sera si presenta.
Opera Omnia ha dunque il compito di promuovere all’interno delle sue stesse attività para-esoteriche, culturali e generali, l’incontro fra sorelle e fratelli di tutte le istituzioni massoniche regolari italiane, concentrandosi sullo studio e formazione di contenuti massonici che sono utili al progresso di questa umanità. Carlo Luigi Ciapetti (fratello al quale ultimamente è stato anche consegnato l’onorificenza dell’Aureo Compasso per il suo ultra trentennale impegno all’interno dell’Istituzione massonica, iniziato in Francia, alla Massoneria Universale) ha dunque evidenziato il fallimento dei processi economici capitalistici e socialisti. Questi si sono legati rispettivamente, l’uno alla concezione del profitto a tutti costi e l’altro ad una condivisione del capitale di tipo comunista. Senza fare riferimento alla dimensione partitica dei due modelli, ma solo ideologica, Carlo ha chiarito come il processo economico della globalizzazione non possa che ridisegnare nuovi modelli economici che influiscono diversamente nella vita quotidiana di tutta l’umanità. La Massoneria storica ha creato grandi uomini ma, secondo Carlo, non è più possibile ricordare il passato, anche fulgido, della nostra Istituzione, bensì si rende necessario essere noi i futuri “contenitori” di una fucina ed officina di “uomini nuovi”, in grado di rispondere alle sfide di questo terzo millennio.

Il secondo intervento è di Vittorio Vanni, esperto fratello della Storia della Massoneria in Europa e nel mondo, con particolare riferimento alle Istituzioni di origine francofona. Questa sera però Vittorio parla dell’Antimassoneria, anche su suggerimento di Carlo Luigi, perché domani, il 06 novembre 2009, Massimo Introvigne, esperto studioso cattolico-cristiano di Sette religiose, tiene una conferenza in Firenze, nella quale descriverà le motivazioni per cui la Chiesa Cattolica osteggia la Massoneria da secoli. Si è verificata, a questo proposito, una situazione di non belligeranza, ricorda Vittorio, solo durante il pontificato di Papa Montini. Vittorio sostiene che solo l’incoerenza può essere il motivo che permette ad un cristiano-cattolico di essere anche massone, perché secondo lui questa associazione non sarebbe cognitivamente possibile. Egli continua ricordando che proprio in questo periodo storico si sta assistendo ad un violento attacco da parte di esponenti integralisti cattolici alla Massoneria, prendendo come pretesto anche la sentenza della Sezione della Corte Europea sulla questione dei Crocefissi appesi nella aule delle scuole italiane. Vittorio esorta tutte le sorelle e fratelli a cominciare ad interessarsi di questa “cultura antimassonica”, perché, non si sa bene per quale arcano motivo, la massoneria italiana non si preoccupa della cosa, come ritenesse non necessario farlo. In effetti, secondo Vittorio, sarebbe importante, per la valutazione dei rapporti con la Chiesa e la valutazione dei valori massonici, cominciare a “navigare”, ad esempio, in Internet per rendersi conto di come questa conoscenza potrebbe rivelarsi fondamentale per la scoperta della propria identità e funzione massonica nella società contemporanea.
Di certo, rispetto al passato, la Massoneria contemporanea non “conta più nulla”, continua Vittorio, anche se i profani perseverano nel credere che essa stessa abbia un peso all’interno dell’esercizio del potere, oppure ancora all’interno di organismi decisionali sovranazionali. Oggi, anche in nome delle divisioni, la Massoneria è invece ai margini della vita sociale italiana. È forse il caso di cominciare a ripensare seriamente al nostro ruolo.

Il terzo intervento è del Fratello di Grosseto, filosofo, Antonio D’Alonzo che presenta una relazione intitolata “Cartografia dell’Immaginario”, nella quale si evidenzia la necessità di abbandonare la vecchia, ma consueta, logica aristotelica per fare appello ad una visione simbolica delle azioni, dei desideri e progetti umani. D’Alonzo, a questo proposito, cita le opere di Mircea Elide e Gilbert Durand, come punti di riferimento teorico ed applicativo per una visione del mondo che tenga conto del multiculturalismo e dell’intercultura contemporanea. Si allega a questo scritto il lavoro di D’Alonzo.

Termina questo primo incontro l’intervento mio, nel quale evidenzio i compiti, i desiderata e gli obiettivi strategici dell’Associazione Opera Omnia. Questi tre elementi saranno perseguiti con cautela, temperanza e prudenza, secondo una strategia operativa adeguata agli scopi appena esposti.
Dichiaro subito che sono cristiano, cattolico e praticante e non faccio assolutamente riferimento alle teorie di Bertrand Russell sulla necessità di non essere cristiano. Desidero, proprio per questo motivo, nel quale non trovo nessun elemento di incoerenza cognitiva, come vorrebbe Vittorio (perché la coerenza è una invenzione cognitiva, che attribuisce la presenza di una stretta relazione fra un antecedente ed un conseguente, conferendole un valore causale assoluto anziché contingente) cercare di stabilire, o meglio ristabilire, una situazione reale di dialogo fra la Chiesa e la Massoneria. Per fare ciò è necessario la scelta oculata di interlocutori adatti ad un dialogo di questo tipo, e presenti in entrambi gli attuali “schieramenti”.
L’associazione, per la quale non si richiede nessuna quota associativa, si auto-finanzia con l’organizzazione di eventi culturali, cene ed incontri, con una scadenza indicativa di due al mese. Gli incontri si alternano, itineranti nella nazione, a visite culturali a musei, presenze a performances ed altre iniziative di cultura massonica e profana. Tutti coloro che presenziano agli incontri sono avvisati per via telematica (e loro stessi possono dare indicazioni di temi ed iniziative alla presidenza dell’Associazione Opera Omnia), con un programma mensile, circa le intenzioni del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Associazione. Una particolare attenzione sarà riservata a temi scottanti dell’attualità, come la bioetica, la tecnologia, l’assetto economico mondiale, la crisi delle ideologie, il ruolo delle identità massoniche in questo mondo, etc.
È mia intenzione, indipendentemente dalla professionalità esercitata nella vita profana, invitare a tenere lezioni, aggiornamenti e seminari solo massoni, fratelli e sorelle che dimostrino di aver dedicato quota del loro tempo esistenziale allo studio di alcune tematiche importanti e pregnanti. Per questo sostanziale motivo, Opera Omnia non invita personalità dell’Accademia mondiale che non siano già massoni, mentre potrà invitare a tenere conferenze relatori massoni che nella loro vita quotidiana sono taxisti Liberi Maestri Muratori.

Seguono una serie di interventi, fra i quali risulta essere degno di nota quello del Fratello Riccardo Viligardi, il quale, con la sua solita pragmatica competenza, ricorda come la Massoneria inglese riceva dal basso, ossia dalla base, la legittimazione che conduce un gruppo di fratelli massoni a riunirsi come Loggia costituita. Noi, invece, riceviamo tale legittimazione dall’alto, ossia attraverso una Bolla del Gran Maestro che appunto riconosce ed ufficializza la nascita di una determinata Loggia. La storia della Massoneria inglese è decisamente a favore della dimensione “popolare”, dunque democratica, secondo Riccardo, della formazione delle logge massoniche.
Secondo Riccardo dunque è anche necessario che i Fratelli e le Sorelle studino maggiormente la Storia della Massoneria.

L’incontro si chiude verso le 24.00.

Evento 18 Marzo 2011

Giornata 28 Aprile 2011

Relazione di Daniele Panizza

Incontro molto importante, quello organizzato dall’associazione Opera Omnia, perché è la prima volta che viene affrontato questo scottante argomento. La Massoneria italiana è oggi rappresentata, se se ne vanno a cercare le tracce senza fare alcun distinguo, da 210 sigle verificate (ma ne restano ancora un centinaio da verificare),ciascuna delle quali si qualifica come una cosiddetta “Obbedienza”, ossia un insieme di Logge organizzate in contesto associativo.
Solo alcune di queste – non molte, ma rappresentano i “veri” Massoni – sono delle Obbedienze “Regolari”, ossia operanti nel rigoroso rispetto dei principi massonici universalmente sanciti e riconosciuti.
Quattro di queste – il Grande Oriente d’Italia,la Gran Loggia d’Italia, la Gran Loggia Regolare d’Italia e la Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia – rappresentano da sole il 96% dei Massoni italiani, mentre tutte le altre sono delle piccole entità associative, che a volte usano arbitrariamente, indebitamente o fraudolentemente la qualifica massonica, e delle quali si sa poco o nulla.Ma per chi non sia un “vero” Massone – ossia per il “profano”, che questi sia un magistrato, un politico, un giornalista o una persona qualsiasi – e non conosca l’enorme differenza che corre fra l’una e l’altra categoria,chiunque appartenga ad una qualsiasi di queste sigle è “un massone” e tutte queste, nel loro complesso,rappresentano indistintamente “la massoneria”… In questo caso le minuscole sono d’obbligo. Non esistendo alcun organismo federativo che rappresenti le Obbedienze Regolari, pur lasciando ad ognuna di esse le proprie specifiche sovranità ed individualità, è impossibile rappresentare unitariamente la Massoneria italiana, tutelandone la reale identità, diffondendo la conoscenza del suo ruolo positivo,intervenendo autorevolmente in qualsiasi caso in cui ciò si renda utile o necessario, nell’interesse della verità
ed a protezione della Massoneria, le cui alte prerogative sono riconosciute in tutti i Paesi liberi e democratici. Questo incontro – come si è premesso, il primo mai organizzato in Italia su questa materia – desidera avviare un processo conoscitivo della Massoneria italiana da parte non solo del pubblico ma anche degli stessi Massoni, che vivono solo la realtà delle proprie Logge e delle proprie Obbedienze, che possa condurre ad una consapevole e più mirata azione comunicativa delle potenzialità intrinseche della Massoneria.
Alla Massoneria hanno appartenuto uomini che hanno contribuito – spesso in maniera determinante, come Garibaldi, Washington, Lincoln o Nehru, ma l’elenco è troppo lungo per poter essere in qualche modo riassunto – alla crescita civile, scientifica e culturale dell’epoca in cui adesso viviamo: proprio la Massoneria li aveva sorretti nel percorrere quel cammino spirituale dal quale era scaturito il loro impegno ed il coraggio nel sostenerlo. Una Massoneria forte, consapevole dell’importanza del suo ruolo.
Oggi l’Umanità è sbandata: giunta alla fine di un ciclo iniziato alla metà dell’800, con la nuova dimensione industriale generata dalla produzione in serie che dette tutt’altra dimensione al profitto del capitale ed allo sfruttamento del lavoro, le due posizioni filosofiche che la sostennero – da una parte il liberismo, modificatosi poi in capitalismo ed infine in consumismo, dall’altra il socialismo, modificatosi poi in comunismo – e che furono alla base della dialettica civile dell’intero periodo, non trovano più alcuna applicazione in una società fantasiosamente definita come “globalizzata”.L’Umanità si trova oggi a dover procedere a casaccio, al cospetto di un futuro per il quale non esiste ancora  alcuna ideologia di sostegno, al cospetto di un’espansione demografica e di nuove esigenze che, se nonaffrontate con soluzioni innovative, rischiano di condurla in pochi decenni alla catastrofe.
La Massoneria, nella stretta osservanza dei suoi principi basilari, deve quindi tornare a rappresentare una, valida metodologia di riferimento spirituale per chi abbia la capacità di pensare e di proporre, dandogli così ilcoraggio di proporre le sue idee.Per poterlo fare, ma anche per poter essere convenientemente valutata per il suo apporto, è comunque eprima di tutto necessario fare chiarezza, col preciso intento di definire, in modo inequivocabile, chi sia un Massone e di riflesso cosa sia la Massoneria.

[tab title=”Giornata 26 Giugno 2011″] Under Construction [/tab]

Bonifico per la popolazioni terremotate di Hait

Cronaca dei Liberi Muratori in Italia sino al 1717

614- Papa Bonifacio IV concede il monopolio delle costruzioni religiose a gruppi di muratori a cui attribuisce privilegi di esenzione dai balzelli e di libertà di movimento.
643-11-23 – EDITTO DI ROTARI con cui il re Longobardo stabilisce precise disposizioni riguardo ai costruttori detti maestri com’acini, consorteria composta da maestri muratori, carpentieri, marmisti e da tutti coloro ”…cum colligantes suos..” necessari alla costruzione dell’opera. Con queste guarantigie essi erano uomini liberi dalla dipendenza dell’autorità laica e/o religiosa. Provvedimenti simili sono adottati dai Franchi e dai Capetingi. Per alcuni è dal ”…cum colligantes suos..” che deriva il termine di accettato per indicare colui che non è muratore effettivo, ma fa parte della gilda.
713/735 – EDITTO DI LIUTPRANDO dove nel memoratorium tratta delle opere, degli stili e delle tariffe dei Liberi Muratori/maestri comacini. Di fatto conferma tutte le guarantigie già concesse nel 643 da Rotari. ribadendo di tutti coloro ”…cum colligantes suos..” che sono necessari alla costruzione dell’opera.
734/744 – A Cividale del Friuli viene realizzato l’altare di Ratchis, vero compendio delle conoscenze esoteriche dei “Liberi Costruttori”
918 – Nel Comune di Milano, in un documento notarile, si ha un accenno alla “MASSONERIA DEI LIBERI MURATORI”
1000 – Lucca documenti pubblici e notarili attestano l’attività operativa di una “MASSONERIA DI MAESTRI COMACINI”
1200 – Comune di Milano – Si ha traccia di Attività Massoniche “in luoghi segreti” e con “scambi di segni” come riportato anche in documenti notarili.
1248 – CARTA DI BOLOGNA, elenca i doveri dei liberi muratori e falegnami. Documento precedente, anche se simile al poema Regius
1277 – Papa Nicolas III conferma alla corporazione dei muratori il monopolio per l’edificazione di edifici religiosi. Da varie cronache del tempo risultano operative delle Logge di liberi muratori nella città di Roma.
1400-02-31 – In un verbale della Fabbrica del Duomo di Milano è riportato: “… nobis videtur quod si habent unum Magistrun operarium Massonariae qui faciat cambiare …” dove il termine latino (massoneria) è già utilizzato per indicare i liberi muratori impiegati per la costruzione della cattedrale.
1500 – Nella città di Genova è operativa la CONFRATERNITA DEL DIVINO AMORE, che richiede la segretezza sulle attività svolte da parte dei Fratelli, l’obbedienza e la disciplina. Gli aderenti operano anche con l’impegno della solidarietà ed assistenza reciproca. A parere di molti una cripto/pre-massoneria.
1518 – Il Dürer realizza e diffonde un’incisione a bulino intitolata “Massimiliano fra i massoni”
1533 – Cornelio Agrippa nel “De occulta Philosophia” tratta dell’ALFABETO MASSONICO squadrato, le prime documentazioni sono del 1480 con la Cronaca di Dieberg.
1577 – ORDINE DEGLI INSEPARABILI (ORDEN DER UNZERTRENNLICHEN o INDISSOLUBISTEN), ordine alchemico descritto da Sincerus Renatus.
1600 – Europa – Viene documentata l’esistenza di numerose Logge operative in tutta Europa, compreasa l’Italia e gli Stati Pontifici.
1663 – Viene costituita a Napoli, sull’esempio della Royal Society di Londra, l’Accademia degli Investiganti, tra i membri: Leonardo di Capua, Alfonso Borrelli, Tommaso Cornelio, Francesco d’Andrea ed il benedettino Caramuel. Alcuni ritengono che all’origine vi sia stata la presenza nella città di un attivo gruppo Rosacrociano.
1710 – Viene costituito l’Ordine dei KNIGTHS OF JUBILATION da deisti, in prevalenza inglesi, nella città dell’Aia. Ne fa parte anche il barone prussiano Philipp von Stosch (antiquario e spia) che si trasferirà a Roma per seguire le vicende del pretendente al trono d’Inghilterra che è ospite del Papa. Scoperto ed espulso si rifugia a Firenze dove muore nel 1757. Per aver partecipato alla costituzione dell’Ordine ed aver frequentato prevalentemente Officine Giacobite è sempre stato inviso alla massoneria di Londra. Secondo alcuni era divenuto inviso anche alle Logge francesi per la sua massoneria fortemente radicale ed illuminista.
1714 – Corfù – In base alle ricerche condotte dal Fratello Massone K. Palatianos è attiva la R.L. Beneficenza all’Oriente di Kerkyra (Corfù), Officina che lavora in veneto (dialetto italiano) e che era sorta da una loggia Madre di Verona. Data posta in dubbio da molti anche se il nome del Maestro Venerabile corrisponde a quello del Sovraintendente della Repubblica di Venezia nella cui giurisdizione è inclusa l’isola. La rivista massonica Pythagoras (volume D del 1926 pagina 1366) indica come anno di fondazione più probabile, tenendo conto della diffusione della massoneria nell’Adriatico ed Egeo, il 1740.

Gli inizi della massoneria speculativa all’inglese in Italia
1717-06-24 – Viene costituita la G.L.L.W. = GRANDE LOGGIA DI LONDRA E WESTMINSTER, al termine di una riunione di 4 Logge della città presso l’osteria L’oca alla griglia. Da questa data si fa partire, convenzionalmente, la massoneria moderna o speculativa.
1723 – Calabria – Sono innalzate le colonne della R.L. Fidelitas all’Oriente di Grifalco, località nell’entroterra della costa Jonica Catanzarese e posta sulla strada per valicare il dorsale montuoso. Le supposizioni sulla ragione di una loggia in un luogo di puro transito sono sconosciute, ma bisogna tener presente che negli Stati Pontifici vi erano truppe giacobite, le stesse che fondano Logge lungo la costa francese della manica. La traccia è quanto resta di un verbale di rinnovo delle cariche dell’anno “1845 di numero centoventiduesimo dalla Fondazione di essa a Grifalco ovvero l’anno 1723 sotto degnissima direzione di S.A. Il Duca di Grifalco del nobil casato de’ Caracciolo di Napoli”. Non dimentichiamo che la Calabria passerà ai Borboni solo nel 1734.
1724 – I seguaci del pretendente al trono d’Inghilterra Giacomo III, ospite a Roma del pontefice, costituiscono una Loggia nella città all’Obbedienza del MOST ORDER OF THE GORGOMONS attivo a Londra sin dall’ultimo decennio del secolo precedente.
1726 – Saverio Geminiani, iniziato nella R.L. Quenn’s Head all’Oriente di Londra nel 1725, rientrato a Lucca innalza le colonne di una R.L. (nome incerto) all’Oriente di Lucca di cui è Maestro Venerabile
1728 – Sono innalzate le colonne della R.L. La perfetta Unione all’Oriente di Napoli. La data è stata ricavata dal sigillo dell’officina, che presenta notevoli analogia con una medaglia commemorativa realizzata dai massoni romani nel 1742 in occasione della permanenza in città del Fratello inglese Martin Folkes.
1730-07-18 – Nell’appendice del libro Masonry Farther Dissected, pubblicato a Londra nel 1738, è riportato il seguente estratto da un giornale: “Roma, 18 luglio 1730. La società dei framassoni, ultimamente scoperta a Firenze, fa un gran baccano: Essi si fanno passare per quietisti; ma qui si dice che essi sono parte della Setta Epicurea, e non vi è legge troppo severa per trattare con quei signori. Il Papa ha inviato a Firenze il padre Inquisitore di quell’ufficio alla richiesta del Granduca di Toscana che è risoluto a voler estirpare l’intera Setta. Essendo Sua Altezza nel frattempo deceduta e dovendogli subentrare il Duca di Lorena, fatto massone in Inghilterra, può darsi che questa persecuzione non si spinga troppo oltre.”
1732-09-30 – Lettera di convocazione per una Tornata rituale della Loggia all’Oriente di Firenze dalla quale si apprende che i massoni in questo periodo possono operare alla luce del sole tanto che organizzano una sfilata pubblica da Firenze a Fiesole e ritorno in tenuta massonica. L’adesione di scienziati e letterati italiani, secondo Sbigoli erano almeno 11, attira l’interesse dell’Inquisizione fiorentina.
1735 – Milano, Risulta operativa una Loggia di Obbedienza austriaca a cui aderiscono ufficiali e funzionari austriaci, nonché alcuni italiani
1735 – Venezia. Nel processo di Buttrio due contadine accusate di stregoneria chiamano in causa delle persone appartenenti alla Massoneria. Il processo si concluderà nel 1752.
1735 – Da più studiosi è data per certa l’attività di una Loggia massonica nella città di Roma, i cui lavori cesseranno nel 1738 in contemporanea o poco prima della Bolla Papale (dovrebbe trattarsi di quella costituita nel 1724 dai seguaci di Giacomo III).
1735– Negli archivi della G.L.S. = GRAND LODGE OF SCOTLAND esistono i verbali e lo statuto, per altro redatti in latino, di una R.L. all’Oriente di Roma ed alla sua Obbedienza, quindi molto probabilmente, non collegata a quella dei seguaci di Giacomo III.
1736 – A Genova sono redatte informative di polizia circa l’attività di più di una “COMPAGNIA DELLA FELICITÀ” operanti in Genova e che accolgono uomini e donne che si riuniscono separatamente in case contigue nella località di Carignano. Potrebbe trattarsi di Logge di obbedienza francese con regolare Loggia d’adozione.
1736 – Genova – Viene costituita una  Loggia d’Obbedienza inglese.
1736-01-21 Stati Pontifici – Dai diari del Valesio (Roma musei Capitolini) si ha notizia della scarcerazione, da questo giorno in poi, degli arrestati dalla Santa Inquisizione romana per aver partecipato ad una Tornata massonica. Sono tutti valletti dei nobili al seguito degli Stuard che hanno asilo ed appannaggi dal Papa. Gli arresti, come poi succederà ancora, sono uno stratagemma posto in atto dagli inquisitori per ammonire e far comprendere ai nobili che la Massoneria o Libera muratoria non è gradita nella città eterna.
1737 – A Roma il Governo ordina l’immediata soppressione della Loggia Giacobita del 1724 e di quella successiva del 1735 procedendo all’immediato arresto del più modesto dei massoni (pare un valletto di camera) quale esempio ed ammonimento perper tutti gli altri (molti sono ufficiali e nobili della corte giacobita). Secondo le ricerche di Francovich sarebbe lo stesso Giacomo III a chiederne la soppressione per troncare i dissidi sorti all’interno dell’Officina.
1737 – Secondo alcuni storici è attiva a Milano una Loggia massonica nelle vicinanze di Porta Romana.
1737 – Gran Ducato di Toscana – l’Inquisizione s’interessa al fenomeno della Libera Muratoria ed inizia con il diffondere la voce che nella città di Firenze è attiva una nuova setta di eretici detti anche framassoni.
1738-04-28 – Bolla papale di Clemente XII di condanna alla Massoneria “IN EMINENTI APOSTOLATUS“ Divieto assoluto ai cattolici di essere iniziati in Massoneria.
1738-04-28 Stati Pontifici – Dai diari del Valesio (Roma musei Capitolini) viene affisso il decreto del Papa dove si sottopone alla pena della “ scomunica chi si ascriverà ad un certo ordine di Frimasson o Franchi Muratori venuto da Inghilterra i quali sogliono fare un orribile giuramento di non rivelare quello che si fa nelle loro adunanze, ed infatti non si è mai potuto sapere benchéquei che vi sono iscritti dicano che non vi sia male alcuno.”
1738-05-07 – Il Capo Inquisitore di Firenze richiede perentoriamente al Granduca Francesco (anche lui iniziato ed attivo nella massoneria) di arrestare tutti i sospetti framassoni. Ponendo come questione prioritaria l’arresto del massone Crudeli in quanto autore di un poema che aveva posto alla berlina la Santa sede. Notizia riportata nel diario del Cocchi in data 11 maggio)
1738-05-09 Gran Ducato di Toscana – Il massone Crudeli è tratto in arresto dall’Inquisizione di Firenze così il Granduca Francesco, che non vuole inimicarsi il Papa, riesce ad evitare che altri liberi muratori della città siano portati in carcere. Il senatore Rucellai, in quanto massone, viene sostituito, nella carica di segretario di stato, dall’Abate Tornaquini.
1739 – A Milano risultano innalzate le colonne di una R.L. non identificata. Esisteva documentazione all’Archivio di Stato della città, ma questo è andato distrutto completamente nel II conflitto Mondiale. La notizia è riportata senza dettagli, ma con la citazione della fonte dell’Archivio di Stato, in una pubblicazione degli inizi del 1900.
1739 – A Milano risultano innalzate le colonne di una R.L. non identificata. Esisteva documentazione all’Archivio di Stato della città, ma questo è andato distrutto nel II conflitto Mondiale. La notizia è riportata senza dettagli, ma con la citazione della fonte dell’Archivio di Stato, in una pubblicazione degli inizi del 1900.
1739-01-14 – EDITTO del Segretario di Stato, Cardinale Firrao, in cui si stabiliva: pena di morte per tutti i cattolici che sono stati iniziati alla massoneria e l’immediata demolizione di tutti le case che avessero ospitato una Loggia. Anche per questo, come già avvenuto in Spagna, c’è l’obbligo della lettura da parte di tutti gli officianti in chiesa, affissione sulle porte, ecc..
1739-01-14 – EDITTO del Segretario di Stato, Cardinale Firrao, in cui si stabiliva: pena di morte per tutti i cattolici che sono stati iniziati alla massoneria e l’immediata demolizione di tutti le case che avessero ospitato una Loggia. Anche per questo, come già avvenuto in Spagna, c’è l’obbligo della lettura da parte di tutti gli officianti in chiesa, affissione sulle porte, ecc..
1739-09-21 – Il massone Tommaso Crudeli, arrestato dall’inquisizione di Firenze il 9 maggio del 1738, è accusato ufficialmente di essere membro di una società che pratica riti osceni ed indegni. Il detenuto continua a negare le pratiche di cui lo si accusa nonostante i continui interrogatori che lo hanno portato al limite della resistenza fisica e psichica.
1739-09-21 – Il massone Tommaso Crudeli, arrestato dall’inquisizione di Firenze il 9 maggio del 1738, è accusato ufficialmente di essere membro di una società che pratica riti osceni ed indegni. Il detenuto continua a negare le pratiche di cui lo si accusa nonostante i continui interrogatori che lo hanno portato al limite della resistenza fisica e psichica.
1739-09/10 – Il Maestro venerabile della Loggia “inglese” all’Oriente di Firenze, lord Robert Raymond (nel 1740 sarà eletto Gran Maestro della Gran Loggia di Londra) è costretto a demolire l’Officina a seguito della Bolla di scomunica della Massoneria di Clemente XII ed all’arresto e relativo processo di Tommaso Crudeli segretario dell’Officina.
1739-12-05 – Cocchi riporta nel suo diario (Effemeridi) che le condizioni del Crudeli, detenuto dall’Inqisizione di Firenze, sono tali da aver spinto molti a formulare un piano per farlo evadere, ma che questo, molto probabilmente a causa di una delazione, è fallito ancor prima di poter essere messo in pratica. Si attiva così una catena di solidarietà che coinvolge Logge e personalità di tutta Europa per ottenere la liberazione del detenuto.
1739-12-05 Granducato di Toscana – Cocchi riporta nel suo diario (Effemeridi) che le condizioni del Crudeli, detenuto dall’Inqisizione di Firenze, sono tali da aver spinto molti a formulare un piano per farlo evadere, ma che questo, molto probabilmente a causa di una delazione, è fallito ancor prima di poter essere messo in pratica. Si attiva così una catena di solidarietà che coinvolge Logge e personalità di tutta Europa per ottenere la liberazione del detenuto.

http://www.alessandrobertirotti.it/wp-content/uploads/2013/09/grafici.pdf

Relazione di Vittorio Vanni