Disabilità e sport

Sport, disabilità e integrazione sociale.

Favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso lo sport.

Per medici, psicologi, educatori professionali, istruttori sportivi

Contesto

Nel corso di questi ultimi anni il modo di intendere la salute e la malattia è cambiato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), infatti, la salute non è più definibile come assenza di malattia, ma si riferisce all’intera persona, coinvolgendo sia la mente che il corpo. La disabilità è ovviamente diversa dalla malattia, anche se una malattia, cronica o acuta, può diventare, in determinate condizioni ambientali, disabilità.

Il termine sport deriva dal francese deport che significa letteralmente divertimentosvago. Con questo termine ci si riferisce alle attività compiute per migliorare la condizione psicofisica del praticante, per intrattenere sia chi le pratica che lo spettatore. Può essere praticato singolarmente o in gruppo, con o senza fini competitivi (agonismo). Al giorno d’oggi, la maggioranza degli sport può essere praticata anche da persone con disabilità, con effetti benefici sulla loro qualità di vita. Esistono anche competizioni sportive per persone con disabilità. Lo sport inoltre raggiunge un ulteriore obiettivo: l’integrazione sociale. In effetti, le barriere contro le quali le persone con disabilità devono scontrarsi quotidianamente non sono solo di tipo fisico e architettonico, ma soprattutto culturale. Per questa ragione, lo sport può essere un’esperienza emotivamente ricca e, soprattutto se praticato misto (di persone disabili e non disabili), può rappresentare un’occasione di crescita per entrambi i gruppi.

Descrizione

La giornata di studio è rivolta ai professionisti socio-sanitari e dello sport, al fine di favorire le conoscenze riguardo lo sport come strumento di inclusione sociale.

Obiettivi formativi specifici

La giornata di studio si prefigge lo scopo di fornire ai partecipanti alcune conoscenze propedeutiche utili al fine di indirizzare i propri utenti (in caso la disabilità lo permetta) verso lo sport più adatto a loro, e vuole offrire un’esperienza che arricchisce e favorisce lo scambio con i coetanei, dopo una visita medica che ne evidenzi la possibilità.

Metodologia di lavoro nell’arco della giornata

La giornata di studio si articola con ore di lezione frontale al mattino e al pomeriggio, intercalate da ore di discussione, di casi concreti o ipotetici e visione di un filmato, per un totale di circa 8 ore di presenza.

PROGRAMMA

Sessione plenaria prima Dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Alessandro Bertirotti
Elementi di Antropologia della Mente 09.00 – 10.00
Antropologia della mente e socialità condivisa attraverso lo sport 10.00 – 10.45
Discussione 10.45 – 11.00
Pausa 11.00 – 11.15
Sessione plenaria seconda Dalle ore 11.15 alle ore 13.30
Alessandro Bertirotti
Aspetti antropologico-mentali della competizione e della non competizione sportive 11.15 – 12.15
Antropologia della debolezza 12.15 – 13.00
Discussione 13.00 – 13.30
Sessione terza Silvia Demartis
Disabilità e falsa integrazione sociale  14.30 – 15.00
Gli sport per le persone con disabilità  15.00 – 15.30
Gli sport equestri per persone con disabilità  15.30 – 16.00
Sport agonistici e non agonistici  16.00 – 16.30
Pausa  16.30 – 16.45
Sport per tutti 16.45 – 17.15
Lo sport come strumento di inclusione sociale  17.15 – 17.45
Filmato  17.45 – 18.15
Discussione  18.15 – 18.45
Questionario di auto valutazione 18.45 – 19.15
In Evidenza

Il nuovo libro di Alessandro Bertirotti
"Psico-antropologia per il Design"
David and Matthaus Edizioni
In tutte le librerie da Marzo 2017

http://www.davidandmatthaus.com/

In Evidenza

Il nuovo libro di Alessandro Bertirotti
"Diversamente uguali - Noi, gli altri, il mondo"
Edizioni Paoline
In tutte le librerie a Maggio 2016

http://www.paoline.it/