Disagio Giovanile

Disagio giovanile, bullismo e criminalità minorile. Studio del fenomeno e aspetti preventivi

Per psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri, neuropsichiatri infantili, ostetriche, pediatri, ginecologi, medici del Ser.t, mediatori culturali, insegnanti e genitori.

Contesto

Il Progetto che si propone intende analizzare e verificare l’attuazione di un approccio multidisciplinare al problema del bullismo negli ambienti sociali della prima infanzia. La base epistemologica del progetto risiede nella convinzione che l’apprendimento umano si fonda su un processo ciclico di prassi-riflessione-prassi. Kurt Lewin sostiene che “non si può comprendere una situazione se non si prova a cambiarla”, e tale assunto assume particolare importanza secondo l’approccio proposto, perché ci si pone nelle condizioni di sperimentare sul campo le trasformazioni sociali ed organizzative cui va incontro la cultura italiana. La distanza tra soggetto ed oggetto non è così definita come nella ricerca tradizionale, ed in ottica antropologico-mentale appare evidente che la formazione della cultura avvenga attraverso il concetto di incontro.

Da un punto di vista teorico, l’oggetto dell’analisi-studio, il comportamento deviato, diventa un co-soggetto che lavora alla pari con il ricercatore. Questo approccio multifattoriale non fornisce una fotografia fredda del contesto in cui opera, ma avvia dinamiche di soluzione dei problemi. Si mettono così in luce le potenzialità latenti ed inespresse di persone, istituzioni o gruppi. In quest’ottica, gli strumenti tradizionali della ricerca sociale (interviste, focus group, questionari, etc.) sono proposte operative per la trasmissione di messaggi, perché coniugano meccanismi di azione con l’acquisizione di conoscenze.

La Giornata di Studio evidenzia dunque quanto le ipotesi di intervento non sono mai stabilite in modo rigido, ma si definiscono e si modificano parallelamente al calarsi del terapeuta nell’ambiente oggetto dell’intervento.

Obiettivi formativi specifici per gli operatori socio-sanitari

La Giornata di Studio si prefigge lo scopo di far acquisire una serie di conoscenze in tema di analisi del fenomeno criminalità minorile e bande giovanili; alcune abilità pratiche in tema di studio dei dati e interventi preventivi e sviluppare alcune capacità relazionali in tema di approcci, consulenze e progetti sul singolo, sulle famiglie e sui gruppi scuola e comunità.

CONTENUTI DIDATTICI DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI E DOCENTE

Informare, sensibilizzare, formare e mobilitare terapeuti, operatori socio-sanitari, ragazzi, genitori e docenti riguardo al fenomeno sempre più preoccupante del bullismo. Creare alleanze tra operatori socio-sanitari, terapeuti, docenti, genitori e ragazzi al fine di costruire percorsi formali ed informali di democrazia partecipata (il vero antidoto alle dinamiche relazionali alterate proprie del bullismo). Accrescere negli operatori, nei ragazzi e nei genitori la consapevolezza circa le dinamiche psicologiche e socio-culturali che sono alla base di fenomeni come il bullismo in diverse situazioni sociali, come il teppismo negli stadi, il nonnismo ed il comportamento da branco. Sviluppare nei ragazzi una miglior conoscenza di sé e delle proprie emozioni, durante la crisi adolescenziale e in un momento culturale particolarmente caotico e confuso. Rivalutare e sviluppare la presa di coscienza negli adolescenti del ruolo genitoriale (paterno e materno), come effettivo veicolo per l’affermazione di un modus operandi, che tenga conto dei valori etici e morali trasmessi dalla tradizione, e, nello stesso tempo, permetta di aprirsi al nuovo ed al creativo, tipico delle nuove generazioni. Promuovere negli utenti comportamenti positivi ispirati a valori come l’amicizia, la solidarietà, la comprensione e il rispetto reciproci, la responsabilità verso se stessi, la collettività e l’ambiente. Attivare meccanismi relazionali, finalizzati alla realizzazione di una comunità fondata sul rispetto reciproco, sul rifiuto di qualsiasi forma di costrizione, sopraffazione e violenza e sulla difesa dei più deboli. Ripristinare un immaginario ricco, positivo e creativo, mediante l’utilizzo di giochi di relazione, narrazioni mitiche e storiche, drammatizzazioni, etc.
Alessandro Bertirotti, Antropologo della Mente, Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Medicina e Chirurgia

I destinatari

La Giornata di Studio è rivolta a psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri, neuropsichiatri infantili, ostetriche, pediatri, ginecologi, medici del Ser.t, mediatori culturali, insegnanti e genitori

Metodologia di lavoro nell’arco della giornata

La Giornata di Studio si articola con ore di lezione frontale al mattino e al pomeriggio, intercalate da ore di discussione di casi concreti vissuti, o ipotetici, per un totale di circa 8 ore di presenza.

In Evidenza

Il nuovo libro di Alessandro Bertirotti
"Psico-antropologia per il Design"
David and Matthaus Edizioni
In tutte le librerie da Marzo 2017

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Il nuovo libro di Alessandro Bertirotti
"Diversamente uguali - Noi, gli altri, il mondo"
Edizioni Paoline
In tutte le librerie a Maggio 2016

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